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L'Isis pubblica un e-book ed esorta i suoi seguaci a 'Colpire Roma'

I miliziani dell'Isis in marcia

I militanti jihadisti dell'Isis tornano a minacciare l'Occidente, esortando a marciare su Roma. In un e-book che hanno diffuso in rete, i terroristi incitano i musulmani che si trovano in terra straniera ad organizzarsi in "gang" per formare piccoli movimenti appartenenti alla jihad allo scopo di "conquistare Roma". Come ci riporta il sito di intelligence Site, questo documento rappresenta solo l'inizio di una serie di e-book che gli islamisti starebbero preparando.

Intitolato "Muslim gangs", sembrerebbe il primo libro digitale della serie denominata "Musulmani in Occidente", il sottotitolo, infatti, riporta le parole "come sopravvivere in Occidente", mentre sulla copertina c'è la foto di un gruppo di giovani che sventolando le bandiere nere dell'Isis. La pubblicazione è avvenuta durante il mese di Ramadan, ossia quel periodo che i musulmani considerano sacro ed in cui i gruppi jihadisti organizzano attacchi terroristici per colpire "gli infedeli" con la convinzione che queste gesta porteranno meriti più grandi essendo riconosciuti come martiri.

Obama: "Sconfiggeremo l'Isis"

Sulla questione terrorismo è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama dichiarando, in una conferenza alla Casa Bianca, che l'America farà di tutto per vincere la guerra contro l'Isis: "Ci stiamo impegnando per reprimere queste nuove cellule dello Stato islamico le cui vittime della loro violenza terroristica sono principalmente le popolazioni musulmane".

Intanto a Londra continua lo stato di allerta in occasione del decimo anniversario degli attacchi terroristici che costarono la vita a 52 persone. Il titolo dell'e-book rievoca proprio le ronde fondamentaliste, viste per la prima volta nei quartieri orientali di Londra, che andavano in giro per le strade a chiedere ai passanti di rispettare la legge islamica. Condannate sia dai leader musulmani inglesi che dalla Polizia, queste riunioni di grandi gruppi di estremisti sono state proibite ed in alcuni casi alcuni partecipanti sono stati condannati al carcere.

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