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Oregon, ancora strage in un college, l'annuncio anche sul web

La strage all'Umpqua Community College

Chris Harper Mercer, 26 anni, una personalità «poco socievole» che si isolava dagli altri e con il pallino per le armi da fuoco è stato riconosciuto come autore del folle gesto che ha causato l'ultima strage in un college americano. Il giovane ha ucciso 9 persone all'Umpqua Community College, di Roseburg nell'Oregon, per poi ingaggiare uno scontro a fuoco con la polizia che gli è costato la vita.

I vicini di casa del ragazzo lo descrivono come un solitario che era «in grado di sedere in balcone in totale oscurità», la sua famiglia è composta dal padre bianco e la madre afroamericana, che dopo la nascita del piccolo in gran Bretagna si è trasferita in America. Come apprendiamo dalle pagine del 'NY Daily News' la notte prima del massacro aveva rivelato i suoi piani omicidiscrivendo in un post sul sito 4Chan: «Non andate a scuola domani».

«Di che religione sei?»

Con il passare del tempo si è delineato sempre di più il profilo del giovane da cui emerge una passione per i terroristi nord irlandesi dell’Ira e la sua avversione nei confronti della religione. Infatti, all'interno della scuola, avrebbe fatto mettere in riga gli studenti domandandogli quale fosse la loro fede e chi rispondeva “cristiana” veniva ucciso, mentre gli altri venivano gambizzati. Anche la Polizia locale lo ha descritto come «una persona piena d’odio».

L'ennesima strage avvenuta a causa della vendita incontrollata di armi negli Usa: il presidente degli Stati Uniti Obama, ha commentato la tragedia con un messaggio all'intera nazione con parole ferme e decise: «Chiedo agli americani di pensare ad alcune alternative alla legge che regola la vendita delle armi». «Siamo l’unico Paese moderno al mondo dove succedono questo tipo di sparatorie quasi ogni mese - ha continuato Obama - ormai sono diventate la normalità e di fronte al ripetersi di simili stragi le preghiere servono a poco». Anche durante il suo viaggio negli Usa, la settimana scorsa, Papa Francesco aveva espresso la stessa preoccupazione.

Ovviamente la memoria va agli altri avvenimenti di questo genere, a cominciare dal primo, quello di Columbine nel Colorado, quando nel 1999, due studenti uccisero 13 loro compagni. Da quel momento i massacri si sono ripetuti anche in scuole elementari quando nel dicembre del 2012 lo sparatore Adam Lanza uccise 20 bambini e 6 maestre, alla Sandy Hook Elementary School del Connecticut. Quanti morti ancora ci dovranno essere prima che gli americani cambino una volta per tutte questo loro diritto ad armarsi?

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