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Aumento sigarette: venti centesimi in più per la fascia low cost

In arrivo un rincaro per le bionde?

Sul web è già allerta per il popolo dei fumatori. Secondo alcune indiscrezioni che circolano da poco nei palazzi della politica sembra ci sia l'intenzione di aumentare il prezzo delle bionde. Il maggioramento del prezzo potrebbe tramutarsi in realtà nel giro di poco tempo e chi ha il vizio del fumo potrebbe subire un nuovo duro colpo al portafogli

Il Ministero dell'Economia vorrebbe varare un decreto dal titolo 'Sull'onere fiscale minimo', con l'obiettivo di far lievitare il prezzo di alcune marche di sigarette comprese nella fascia di prezzo che va dai 4,20 ai 4,40 euro.

Previsto dalla riforma fiscale

A divulgare per primi il rumors sono stati 'Il Messaggero' e 'Il Mattino', secondo cui, appunto, si vorrebbe ritoccare verso l’alto la tassa che – in proporzione – andrà ad incidere soprattutto sulle sigarette che adesso costano meno. L’aumento delle accise sulle sigarette non necessita dell’approvazione del Parlamento, in quanto monopolio di Stato, per cui il ministero può aumentare in autonomia le tasse quando ritiene più opportuno. Si tratterebbe, in pratica, della prima applicazione di una norma prevista dalla riforma fiscale, che permette al Ministero di aumentare le tasse sulle sigarette con un semplice atto amministrativo.

Una parte dell’accisa sui tabacchi che viene calcolata in base al prezzo medio delle sigarette, ha già subito un aumento a gennaio 2016. Ed ora potrebbe aumentare anche il resto della stessa imposizione fiscale sulle bionde. L'aumento della tassa sarebbe di 5 euro e passerebbe da 170 a 175, che di conseguenza andrebbe a colpire le sigarette di fascia bassa, con un aumento in alcuni casi anche fino a 30 centesimi al pacchetto. In particolare le marche che rischiano la stangata sono le John Player Special, le Chesterfield e le Gauloises.

I produttori di queste marche, comunque, dichiarano battaglia e cercheranno di bloccare il rincaro grazie ad una clausola della legge secondo cui il governo può aumentare la tassa solo nel caso in cui l’andamento del gettito fiscale ricavato dalle bionde è risultato negativo. Nello scorso anno, tuttavia, il gettito è stato positivo per lo Stato che ha incassato 10,8 miliardi, trend in aumento rispetto al 2014.

 

 

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