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Legge di Stabilità: dubbi della Corte dei Conti sulla manovra

Raffaele Squitieri Presidente della Corte dei conti

La legge di Stabilità varata dal governo è una manovra in deficit che lascia però molti dubbi su alcune tematiche importanti nel nostro Paese. A dichiararlo è il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, dopo aver esaminato i documenti di bilancio per il triennio 2016-2018 davanti alle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato. "Una scelta di politica economica che utilizza al massimo gli spazi di flessibilità disponibili riducendo esplicitamente i margini di protezione dei conti pubblici e lascia sullo sfondo nodi irrisolti (riferendosi alle pensioni ed alla contrattazione pubblica, pensioni) e altre questioni importanti", ha detto Squitieri.  

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Legge di Stabilità: gli effetti della manovra da 27 miliardi

Legge di stabilità da 27 miliardi, Renzi: tasse giù

Una manovra che vale ventisette miliardi di euro composta di nuove voci di spesa e meno tasse, finanziata con i tagli alla spesa pubblica e da nuove entrate. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla Legge di Stabilità che si prefissa di abolire le tanto odiate Imu e Tasi, far pagare il canone Rai direttamente nella bolletta della luce ed aumenta la soglia per l’uso del contante da 1.000 a 3.000 euro.

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La crescita che non c'è: per l'Istat in Italia ancora 4 milioni di indigenti

In Italia 4 milioni di poveri

Nei precedenti due anni le famiglie sotto la soglia di povertà si sono moltiplicate a dismisura a causa della recessione.Dopo questo periodo, l'incidenza della povertà assoluta ha raggiunto livelli stabili nel 2014, come riportato dall'Istat nel suo report annuale sulla povertà. L'indice di povertà sul territorio, si attesta al 4,2% al Nord, al 4,8% al Centro e all'8,6% nel Mezzogiorno. L'anno scorso, 1 milione e 470 mila famiglie (più del 5% dei residenti) era sotto la soglia di povertà assoluta, mentre la cifra totale è di 4 milioni e 102 mila persone (il 6,8% della popolazione).

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Scuola: aumento dei costi. Alcuni consigli del Codacons per risparmiare

Spese anno scolastico

Mentre le polemiche sulla riforma della scuola, si sono placate sotto il sole cocente di agosto ed i ragazzi si godono le ultime settimane di vacanze estive, le famiglie italiane, ben presto, dovranno fare i conti con le spese scolastiche di settembre. Con l’inizio a breve della scuola, infatti, è già tempo di pensare alle spese per l’acquisto di libri, zaini, astucci, matite e quaderni.

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La metà del popolo italiano è povera e vive senza reddito

Evasione fiscale, madre di tutti i reati economici

È un altro scandalo che si aggiunge a quelli degli ultimi giorni. Dalle dichiarazioni Irpef del 2013 la fotografia che emerge della società italiana in fatto di tasse non è molto positiva. Sembra, infatti, che quasi il 50% dei cittadini non percepisca alcun reddito ed un terzo dei contribuenti dichiara non più di 7.500 euro all'anno, pagando una media di 55 euro di Irpef.

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