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Attenzione ai vostri post

Se pubblicate una vostra foto su Facebook che magari vi ritrae senza maglietta che cantate a squarcia gola cori da stadio immersi nella nebbia di un fumogeno, oppure condividete con l'immenso pubblico del social in blu una vostra serata tra amici in cui avete leggermente "esagerato", sappiate che tutto ciò influisce in modo non propriamente positivo sulla vostra "web reputation".

In altre parole, vi lasciate dietro una reputazione che potrebbe andare a favore di vostri concorrenti, ad esempio, in sede di un colloquio importante per una posizione lavorativa. Per cui esagerare nell’utilizzo di Facebook, in primis, ma dei social network in generale potrebbe diventare un ostacolo molto difficile da superare e potrebbe ritorcersi contro di voi.

Da una recente ricerca, denominata "Work Trends Study", effettuata dalla società Adecco, è emerso che in Italia l'attività di ricerca del personale si concentra molto anche in rete, con un interesse da parte dei recruiter di determinati profili professionali ricercati attraverso internet. Adecco prevede, infatti, che entro il 2017 più di due candidati su tre (il 71%) verranno individuati attraverso i social o i siti di ricerca lavoro.

Come si comporta un recruiter su Facebook

Da un lato troviamo il candidato, che dopo l'invio di un curriculum o dopo un colloquio, cerca informazioni online sull'azienda e magari sulla persona che lo ha esaminato e dall'altro ci sono proprio gli esaminatori che fanno la medesima cosa. Questi ultimi utilizzano i social network principalmente per cercare candidati passivi (78,3% dei casi), verificare che le informazioni contenute nei curricula ricevuti siano verificabili (75,5%), controllare la vostra digital reputation (50,3%). Sempre riguardo i responsabili delle Risorse Umane, dalla ricerca di Adecco si è scoperto che più di uno su tre (il 35%) ha dichiarato di aver escluso potenziali candidati dalla selezione in seguito alla visione sui loro profili social di contenuti o foto improprie. Un campanello d'allarme che dovrebbe risuonare chiaro con chi attualmente è alla ricerca di un nuovo impiego: attenti a ciò che postate. Blindare la privacy del proprio profilo Facebook è una prerogativa, poiché potrebbe risentirne la vostra immagine e il vostro lavoro.

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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