Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
{{#image}}
{{/image}}
{{text}} {{subtext}}
I buoni lavoro saranno tracciabili

Nel comunicato stampa diramato il 22 marzo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dichiarato che renderà tracciabili i voucher che si utilizzano per le prestazione di lavoro accessorio inserendo un decreto correttivo tra quelli attuativi del Jobs Act. Questo per evitare un uso improprio o illegale di questa tipologia di contratto.

Le imprese che utilizzeranno questi buoni nominali da 10 euro (7,5 netti) per pagare le ore lavorative avranno l'obbligo di comunicare preventivamente, per via telematica, il nominativo ed il codice fiscale del lavoratore per il quale verranno utilizzati, oltre a indicare la data e il luogo in cui svolgerà la prestazione lavorativa e la sua durata. Questo prevede la norma inserita nel decreto correttivo che ha come obiettivo l'impedimento di ogni comportamento contrario alla legge ed elusivo nei confronti del fisco italiano da parte delle attività che acquistano i voucher, che potrebbero, dunque, servirsene solo in caso di controlli.

Uno su dieci nel 2015

Il Ministero del Lavoro in collaborazione con l'INPS ha preso questa decisione in seguito a una attività di monitoraggio nel corso del 2015, dalla quale è emerso che un voucher su dieci è servito a pagare un lavoratore che prima aveva un rapporto contrattuale con la stessa azienda. Comportamento sufficente per sospettare di un uso illegittimo di questa modalità.

Altri dati interessanti sono quelli relativi ai committenti che hanno acquistato somme elevate di voucher. I settori del commercio, del turismo e dei servizi sono quelli dove si concentra il maggior numero. Data la natura occasionale di manifestazioni sportive e culturali organizzate da tali settori, si riesce a spiegare l'uso ormai consolidato di questa forma di retribuzione del lavoro accessorio per prestazioni legate ad eventi sportivi e socio-culturali. Oltre a questo è emerso un dato significativo circa la natura dei soggetti maggiormente pagati tramite voucher: il 31% di loro è rappresentato da giovani di età inferiore a 25 anni.

Quello annunciato dal governo, quindi, è un primo passo verso una regolarizzazione maggiore di forme di lavoro subordinato tramite una prima fase ispettiva che conferma come i lavorati siano impiegati per più ore rispetto a quelle dichiarate, con conseguente aumento del 'sommerso', e una seconda fase attuativa con l'inserimento di modifiche correttive alla riforma del lavoro. L'esecutivo così conferma l'intenzione e la volontà nel combattere l'illegalità e la precarietà, aspetti ormai molto diffusi nel mercato del lavoro.

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

Leggi anche

Google+

Twitter

Collaborazioni