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Disoccupazione in calo: sotto il 12% dal 2013

Disoccupazione in leggero calo, ma ancora alta

Il tasso di disoccupazione torna a scendere e ad agosto 2015 si attesta all'11,9%, è il secondo mese consecutivo che si registra un calo raggiungendo così i livelli che avevamo a febbraio 2013. A comunicarlo è l’Istat secondo cui, rispetto al mese scorso, la flessione è stata dello 0,7 punti percentuali rispetto ad agosto 2014. Nel corso dell'ultimo anno invece la percentuale di diminuzione è del 5%, a cui corrispondono 162mila persone in meno in cerca di lavoro.

Si procede a rilento, ma comunque si fanno dei passi avanti. I dati di agosto, quindi, confermano il cambio di tendenza positivo dei mesi precedenti. La ripresa dell’occupazione sembra accelerare, forse procedendo anche meglio del previsto, complice anche i buoni risultati della stagione estiva ed il rilancio del settore turismo con l'apertura di Expo. A risultare maggiormente in crescita sono i lavoratori con contratti a termine, con un più 45mila unità sul totale di 70mila nuovi “dipendenti”. Degno di nota risulta, comunque, il dato paragonato all'anno scorso di chi è riuscito a trovare un lavoro: ci sono infatti ben 325mila contratti in più. 

Disoccupazione giovani e donne

Non mancano, però, alcune note dolenti: il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) torna a salire arrivando al 40,7% ed aumenta leggermente il divario uomini-donne, dove quest'ultime risultano in svantaggio. La quota di giovani che non hanno un'occupazione cresce dello 0,3% rispetto al mese precedente. L’Istat fa notare che da questo calcolo della disoccupazione sono stati esclusi i giovani che non sono occupati e non cercano lavoro, i cosiddetti inattivi, molti dei quali stanno frequentando un corso di studi. La tendenza, quindi, anche se in calo viene pareggiata dall'aumento di 1,2 punti di giovani inattivi nella fascia d'età tra i 15 e 24 anni.

Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nonostante i dati lievemente positivi, ha scritto su Facebook: “Dai dati Istat capiamo che il Jobs Act funziona. In quest'ultimo anno abbiamo creato 325mila posti di lavoro. La disoccupazione scende dal 14% all’inizio dell’azione del Governo, a sotto il 12. Le riforme stanno dando i propri frutti, l’Italia riparte”.

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