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Guida ai diritti delle mamme lavoratrici

Diritti delle mamme lavoratrici

Molte donne che avranno presto la gioia di diventare mamme si interrogano sui diritti che gli spettano una volta che avranno raggiunto il limite massimo per poter lavorare essendo in stato di gravidanza. Quindi iniziano a pensare e cercare di capire termini come maternità, congedo facoltativo e periodo di allattamento, imparando il più possibile sui diritti e sulle tutele di cui possono usufruire.
Il D. Lgs 151/2001 riguarda le disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità quindi ne sancisce i diritti delle mamme che lavorano e in questa guida cercheremo di spiegare nel dettaglio tutto ciò che riguarda la maternità delle mamme lavoratrici.

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Home restaurant, arriva la legge che regolamenta questo servizio

Nuove norme per l'home restaurant

Questa crisi mondiale che dura ormai da molti anni e colpisce in modi diversi le varie popolazioni della terra, riesce anche a dare vita a nuove opportunità di guadagno. Se parliamo di lavoro, poi, noi italiani siamo maestri nel crearne di nuovi vista la nostra eccellente ‘arte di arrangiamento’.

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Cala la disoccupazione: 11,4% a marzo. Giù anche quella giovanile

Calo della disoccupazione. Livelli minimi dal 2012

Finalmente arrivano notizie di ripresa dal mondo del lavoro, anche se i numeri forniti dall'Istat sono ancora bassi per poter parlare di una inversione di tendenza riguardo la disoccupazione in Italia. Il tasso di persone senza una occupazione a marzo scende all'11,4%, quota minima rispetto a dicembre 2012. Rispetto a febbraio, nel periodo in considerazione invece, il calo è stato di 0,3 punti percentuali. In totale i disoccupati scendono a 2.895.000, mentre le unità che hanno trovato lavoro salgono a 274.000 nel mese di marzo.

Disoccupazione giovanile in calo

L'aumento vale sia per i dipendenti che non, ma il dato importante si registra per i giovani: il tasso di disoccupazioni della fascia di età 15-24 è pari al 36,7%, 1,5 in meno rispetto al mese precedente, ad esclusione dei giovani inattivi, ossia coloro che non lavorano e non cercano poiché impegnati con lo studio. L'Istat informa, inoltre, che nei primi tre mesi di questo anno si determina una certa stabilità nel livello degli occupati, mentre l'unico dato in crescita è rappresentato dai dipendenti assunti in modo permanente.

"C'è ancora molto da fare, ma questi dati confermano che la riforma del Jobs Act sta funzionando. Una bella notizia che arriva a pochi giorni dalla festa del 1° maggio. Il mercato del lavoro è in crescita parallelamente alla ripresa economica che stimola le aziende ad investire maggiormente in risorse, con nuove assunzioni" a dirlo è il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Mentre il Presidente Matteo Renzi twitta: 

 

I dati del lavoro? Dimostrano che #jobsact funziona: #italiariparte grazie alle riforme e all'energia di lavoratori e imprenditori #segnopiù

Eurozona

Anche Eurostat ha pubblicato i dati riguardanti il mercato del lavoro in Europa da cui ne esce un quadro di ripresa con un calo del 10,2%, livello che non si registrava da agosto 2011. 

 

 

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Il Jobs Act voluto dalle banche ha creato solo altro precariato

Il Jobs Act è un fallimento, ma qualcuno ancora lo appoggia

Ogni giorno veniamo invasi da una infinità di dati che apprendiamo da giornali, Tg e web sull’andamento dell’occupazione in Italia dopo l’introduzione del Jobs Act del Governo Renzi. Ogni fonte diffonde risultati sempre diversi. Secondo l’Istat, ad Agosto 2016, la percentuale di occupati è cresciuta dello 0,1. Nei primi tre mesi di quest’anno, secondo l’Inps, sono stati stipulati 428mila contratti a tempo indeterminato, mentre le cessazioni sono state 377mila, la differenza è di 51mila unità. Confrontando con lo stesso periodo del 2015 abbiamo un peggioramento del 77%. L’ocse, invece, è la più ottimista, affermando che il prossimo anno il numero di persone occupate tornerà ai livelli pre-crisi.

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Lavoro, Poletti: 'Per evitare furbate i voucher saranno tracciabili'

I buoni lavoro saranno tracciabili

Nel comunicato stampa diramato il 22 marzo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dichiarato che renderà tracciabili i voucher che si utilizzano per le prestazione di lavoro accessorio inserendo un decreto correttivo tra quelli attuativi del Jobs Act. Questo per evitare un uso improprio o illegale di questa tipologia di contratto.

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