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I parassiti di stato incassano il doppio rispetto a quanto maturato

Viene definito “Vitalizio” quella indennità aggiuntiva riconosciuta agli ex parlamentari, ex consiglieri regionali oppure ex parlamentari europei dopo raggiunta l’età pensionistica. Questo sistema è stato definito più e più volte dal Presidente dell’INPS, Tito Boeri, come fortemente sbilanciato nel rapporto tra contributi versati e somma percepita.

Secondo il Presidente, in audizione alla Camera, tale spesa negli ultimi 40 anni è stata sempre più alta rispetto ai contributi versati, cosa che poteva essere prevista e regolata già dal lontano 1978 quando i parassiti di stato che percepivano il vitalizio erano ‘solo’ in 500, ma già si registrava una notevole differenza nel rapporto contributi/rendite.

 

Ad oggi, invece, ci sono in pagamento ben 2.106 vitalizi per una spesa complessiva di 193 milioni, circa 150 milioni superiore rispetto ai contributi versati ed anche se dal 1° gennaio 2012 è stato introdotto un calcolo contributivo la norma non è stata resa retroattiva, ovviamente, quindi tutti i parlamentari che hanno maturato questo scempio prima di questa data continuano a riempirsi le tasche a spese dei contribuenti italiani che lavorano onestamente e pagano le tasse. Infatti, Boeri, ha dichiarato che se fosse applicato il sistema contributivo all’intera carriera di tutti i politici italiani la spesa, e quindi l’assegno, si ridurrebbe del 40%, con un risparmio di 76 milioni l’anno, ma la casta non può rinunciare a questi soldi, tanto è vero che, nonostante gli innumerevoli avvertimenti, per molte legislature si è scelto di non intervenire, non solo, nel corso degli anni sono anche aumentate le somme percepite.

 

Ed ecco dunque che il vitalizio diventa uno dei tanti privilegi che di sicuro non merita la politica italiana, colpita ogni giorno da continui scandali relativi a corruzione e malaffare. Un privilegio che non intendono mollare neppure quando vengono arrestati e condotti in carcere. Spesso il Movimento 5 Stelle ha provato a far sospendere il vitalizio ai condannati tramite proposte al Parlamento e al Senato che però sono state sempre bocciate. Inoltre da Palazzo Madama tengono ben segreti i dati sulle somme contributive versate dai 2106 ex deputati, altrimenti lo scandalo diventerebbe pubblico e i diretti interessati ne dovranno rispondere.

 

Ma tutto questo al popolino non interessa. Non importa se ai deputati che riescono a stare in parlamento per più di una legislatura gli viene dato un vitalizio di svariate migliaia di euro una volta raggiunti 60 anni, mentre il comune cittadino deve andare in pensione a 70 anni e con nemmeno mille euro. Ecco perché ai politici non interessa cambiare partito, più volte. A loro interessano solo i vostri soldi e quando ve ne renderete conto se li saranno presi tutti. 

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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