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Prevista per il 25 luglio la discussione per la legalizzazione

Il 25 Luglio si discuterà in Aula alla Camera la proposta di legge per legalizzare la cannabis. A stabilirlo è stata la conferenza dei capigruppo. In quel giorno ci sarà la discussione generale, mentre il voto inizierà dal giorno seguente. Ovviamente non si sono fatte attendere le polemiche sulla questione e se i promotori esultano per tale risultato, c'è chi vede un atteggiamento ipocrita da parte dello Stato in questo provvedimento.

La proposta di legge, firmata da 220 deputati e da 73 senatori dei principali partiti politici salvo il Nuovo Centrodestra e i Fratelli d’Italia, ha come obiettivo tutta una regolamentazione per legalizzare a norma di legge una serie di comportamenti che ruotano intorno al consumo, al possesso e all’autocoltivazione, arrivano fino alla vendita al dettaglio e al suo utilizzo per scopi ricreativi e terapeutici. 

Questa proposta vuole anche riformare anche l'attuale normativa, in seguito alla bocciatura da parte della Corte Costituzionale della legge Fini-Giovanardi nel 2014, il cui risultato non ha fatto altro che riempire fino allo stremo le carceri italiane senza fermare, di fatto, l'uso o lo spaccio illegale delle droghe. 

Che cosa prevede

Nel 2015, Benedetto Della Vedova, senatore e sottosegretario agli Esteri, è stato il promotore dell'intergruppo per la legalizzazione della cannabis a cui cui hanno aderito oltre cento parlamentari di diverse formazioni politiche. Il risultato di questo gruppo è stata la proposta di legge N. 3235, ossia 'Disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati'. Cambiando completamente approccio alle sostanze stupefacenti, in particolar modo la cannabis, si punta ad una visione più pragmatica e antiproibizionista.

Coltivazione - Si potrà coltivare la cannabis per uso personale entro determinati limiti, ossia fino ad un massimo di cinque piante di sesso femminile il cui prodotto potrà essere tenuto. Sarà obbligatorio, comunque, comunicare all'ufficio regionale dei Monopoli la piccola piantagione. 

Cannabis social club - Sul modello di quelli spagnoli, sarà possibile anche coltivare la cannabis in forma associata, previa costituzione di un'associazione senza fini di lucro, a cui potranno iscriversi solo persone maggiorenni e residenti in Italia per un massimo di 50 iscritti. Ogni club potrà coltivare massimo cinque piante per ogni associato e sarà possibile iniziare la coltivazione solo dopo 30 giorni dalla comunicazione all’Ufficio regionale dei Monopoli competente per territorio.

Detenzione, spaccio, consumo - Ogni soggetto avrà la possibilità di detenere fino ad un massimo di cinque grammi all'esterno che si innalzano fino a 15 all'interno delle abitazioni. Sarà lecito, quindi, il possesso per uso ricreativo, ma lo spaccio rimarrò comunque proibito. Non sarà possibile il consumo della sostanza in luoghi pubblici e negli ambienti di lavoro. 

Uso terapeutico - Sono previste norme per la coltivazione della cannabis ad uso terapeutico, destinata, cioè, alla preparazione di medicine. Inoltre le aziende farmaceutiche avranno l'autorizzazione per la produzione, in modo da soddisfare la domanda nazionale. L' obiettivo è quello di migliorare l'accesso alle cure tramite i derivati della cannabis che in Italia è previsto ma impedito dall'eccessiva burocrazia.

Fermo restando il buon senso delle persone, non sarà possibile la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, come per l'alcol. Non ci saranno attenuazioni delle attuali norme sulla sicurezza stradale e i proventi per lo Stato derivanti dalla legalizzazione del mercato saranno destinati per il 5% del totale annuo al finanziamento di progetti per la lotta alla droga. Insomma l'uso ricreativo va bene, ma con consapevolezza.

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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