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Giorgio Napolitano

Il Presidente emerito, Giorgio Napolitano, scende in campo per dare una mano al premier Renzi, vista la brutta aria che tira riguardo al referendum costituzionale previsto per Ottobre. Anche se ormai non ha più il trono, Re Giorgio non vuole lasciare la corona e coloro che si aspettavano un suo ritiro dalle scene dovranno ricredersi.

L'attuale Capo dello Stato, Sergio Mattarella, non si lascia andare a dichiarazioni rimanendo fedele al suo ruolo di garante delle Istituzioni e della Carta, preferendo il silenzio senza prendere posizione, ma il suo predecessore, invece, invade nuovamente la scena politica, dettando legge per conto del Quirinale, affinché il suo piano dai tempi di Monti sia portato a compimento.

Napolitano ha dichiarato di aver passato ben nove anni a 'rompersi la testa' su questo tema e che il suo bis al Colle fu proprio per permettere l'avanzamento delle riforme, per questo ora pretende che i cittadini italiani votino 'si' al referendum di ottobre 'affinché gli sforzi fatti dal Parlamento non finiscano nel nulla'. Ammette che ci sono delle imperfezioni, ma non transige sull'esito negativo, sottolineando come la riforma sia necessaria al Paese e come sia importante approvarla. 

Quello che l'ex Presidente omette di dire è che il buon esito del referendum garantirebbe lunga vita al governo Renzi e al suo partito, ormai sommerso dai continui scandali, nonché conferirebbe nuova luce alla vecchia politica italiana, fatta di compromessi, corruzione, larghe intese, privilegi, ipocrisia e servilismo verso le lobby, atteggiamenti in cui il popolo non si rispecchia più e che non vuole più avallare.

Ma noi non dimentichiamo che gli anni della presidenza di Napolitano sono stati tra i più anti-democratici della storia, dove la volontà del popolo sovrano è stata asfaltata da una manciata di tecnocrati (leggi Troika) e il governo legittimamente scelto è stato ribaltato per permettere alla banche di mettere le mani sul Paese, con a capo dell'operazione proprio Mario Monti, apostrofato come salvatore, rivelatosi invece molto più lupo che agnello.

Il tempo dei giochetti di partito è finito, se il referendum di ottobre non viene modificato, la scelta giusta è votare 'NO'.

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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