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Mafia Capitale: no allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose

Gabrielli e Marino. Inchiesta Mafia Capitale

Si è svolta ieri, in prefettura, una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che ha preparato una relazione riguardante le presunte infiltrazioni mafiose in Campidoglio dopo l'inchiesta che è balzata agli onori di cronaca con il nome 'Mafia Capitale' e quell'ormai famoso 'mondo di mezzo' nel quale si muoveva il capo dell'organizzazione criminale Massimo Carminati e il suo braccio destro Salvatore Buzzi.

Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, esporrà la sua relazione finale, sull'eventuale scioglimento della giunta capitolina, entro il fine settimana. La relazione sarebbe già pronta, ma il prefetto si è preso qualche giorno in più per integrarla con l'esito della riunione del comitato per la sicurezza, che ha visto la partecipazione del procuratore Pignatone, del questore e dei comandanti delle forze dei carabinieri, della finanza e delle guardie forestali.

Dalle prime indiscrezioni che apprendiamo da varie fonti, sembra che si punti il dito principalmente contro l'attuale sindaco di Roma, Ignazio Marino, colpito duramente dalla relazione di Gabrielli. Ed anche se, rispetto alla precedente giunta governata da Alemanno, il sindaco Marino ne esce pulito da questa inchiesta, le parole tutt'altro che lodevoli del prefetto rischiano di acuire ancora di più le tensioni politiche tra il sindaco e coloro, ad esempio il premier Renzi, che vogliono le sue dimissioni.

L'immobilismo e la noncuranza di fronte ad allarmi anche piuttosto gravi di Marino hanno portato l'organizzazione di Carminati e Buzzi a «condizionare in modo pesante la politica e l'amministrazione romana, favorendo il posizionamento di 'personaggi raccomandati' in ruoli strategici, realizzando così infiltrazioni nel sistema istituzionale ed avvantaggiando alcuni imprenditori attraverso la corruzione». A riguardo una nota della Prefettura di Roma ci informa: "Entro la fine di questa settimana, Franco Gabrielli presenterà al Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, le misure da adottarsi nei confronti dell'Amministrazione Capitolina".

L'ipotesi dello scioglimento, anche se ci sono accuse fondate, sembrerebbe non convincere sia il prefetto sia lo stesso procuratore capo Giuseppe Pignatone, che puntano a colpire quei vertici amministrativi che hanno commesso gli illeciti tramite provvedimenti ad hoc su tutti i Municipi e funzionari infiltrati che facevano parte della banda di 'Mafia Capitale'.

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