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Coldiretti contro rapporto Oms

"Le carni italiane sono più sane perché magre, non vengono trattate con ormoni e sono ottenute rispettando rigide norme di produzione, che assicurano un'alta qualità del cibo anche provvedendo ad una corretta alimentazione degli animali, incidendo anche sulla longevità del popolo italiano con 84,6 anni per le donne e i 79,8 anni per gli uomini". Queste le parole della Coldiretti in seguito al discusso rapporto Oms sulle carni rosse e lavorate eseguito, però, su scala globale prendendo a campione abitudini alimentari molto diverse da quelle italiane; in America ad esempio il consumo di carne è del 60% in più.

Poiché la notizia ancora non si è diffusa capillarmente non è possibile valutare l'impatto che avrà sui consumatori, per ora il timore è quello di pesante calo delle vendite. I produttori dicono di non preoccuparsi e di non dare adito ad allarmismi ingiustificati, la Coldiretti etichetta questa notizia come «terrorismo alimentare» in un momento dove si registrava comunque un calo del consumo di carne, soprattutto bovina, dovuto alle preoccupazioni per la salute e agli effetti della crisi economica.

Nel 2015, infatti, per la prima volta la carne è passata al secondo posto nella lista dei prodotti più acquistati dalle famiglie, che dal macellaio non spendono più di 100 euro al mese, lasciando il primato ai prodotti ortofrutticoli. La spesa per le verdure, dunque, già superava quella per la carne, ma con l'inserimento di quest'ultima tra le sostanze "sicuramente cancerogene per l’uomo" ci si attende un ulteriore calo. Il crollo improvviso dei consumi metterebbe a rischio molti posti di lavoro in un settore che conta oltre 80mila dipendenti impiegati nell'allevamento e nella macellazione bovina e 44mila in quello delle carni suine. Nel 2001 quando ci fu il proliferare del morbo della mucca pazza le perdite del settore si attestarono intorno ai 2 miliardi.

Anche Assocarni e Assica (associazione industriali delle carni e dei salumi), commenta l'allarme tumori lanciato dall'Oms dichiarando: "Tutto questo allarmismo è ingiustificato e si rischia di colpire uno dei settori chiave dell'agroalimentare italiano che da solo contribuisce a circa il 10-15% del prodotto interno lordo annuo, con un valore complessivo pari a circa 180 miliardi di euro". Ricordando, inoltre, che gli italiani mangiano in media due volte la settimana la carne rossa e solo 25 grammi al giorno di quella lavorata. Quantitativi al di sotto dei livelli indicati come potenzialmente dannosi per la salute.

Il Codacons, invece, ha deciso di presentare un'istanza urgente al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ed un esposto al pm di Torino Raffaele Guariniello per valutare se sospendere le vendite di carne rossa.

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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