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Una capsula previene la malattia

E' una scoperta rivoluzionaria quella fatta da alcuni ricercatori del Politecnico federale di Losanna che potrebbe creare enormi benefici nella lotta contro l'Alzheimer. Si tratta di una capsula che contrasta l'insorgere della malattia, nei soggetti a rischio, agendo direttamente sulle molecole nocive. Il gruppo di ricercatori svizzero, dunque, offre al mondo intero una nuova speranza contro una delle malattie più drammatiche del secolo scorso attraverso questa millimetrica pillola che contiene cellule geneticamente modificate in grado di condizionare la degenerazione delle cellule cerebrali.

La capsula si impianta sottopelle e rilascia gradualmente gli anticorpi, che iniziano a circolare nel sangue arrivando al cervello, dove distruggono gli accumuli di molecole tossiche che causano la demenza di Alzheimer, chiamate beta-amiloidi. Costituita di materiale biocompatibile contiene al suo interno le cellule modificate geneticamente che sono programmate per arrivare esclusivamente al cervello dove libera periodicamente gli anticorpi che prevengono l'insorgere delle famose placche, causa principale dell’Alzheimer.

I ricordi non vanno persi

Questa scoperta, pubblicata sulla rivista 'Brain', arriva dopo una fase di test che dura da ormai tre anni. La sperimentazione è stata fatta sui topi da laboratorio nei quali l’efficacia della capsula si nota già dopo 39 settimane, periodo durante il quale il cervello degli animali era rimasto immune con la conseguente assenza delle placche tipiche che non si erano formate oppure presenti in una infinitesima parte. Inoltre, pochi giorni prima, è stata pubblicata anche un'altra ricerca del Center for Neural Circuit Genetics di Cambridge che ha dimostrato come sia possibile recuperare i ricordi nelle persone affette da demenza di Alzheimer. I ricercatori di Cambrige, tramite un raggio di luce, sono riusciti a ripristinare la memoria perduta nei topi grazie alla tecnica dell'optogenetica.

Queste due scoperte aprono nuove frontiere e nuove terapie nella lotta a questa malattia sia per quanto riguarda la degenerazione del cervello sia per l'aspetto della perdita della memoria. In Italia circa mezzo milione di persone ne sono affette, ossia il 5% della popolazione. E' la forma di demenza senile più diffusa che implica notevoli difficoltà nel normale svolgimento delle attività quotidiane e, al culmine della malattia, comporta anche la dimenticanza delle persone avute accanto per l'intera vita.

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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