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In Italia manca l'informazione su questa malattia

In Italia i malati di Hiv sono più di 120mila, la media è di un nuovo caso ogni 2 ore, che in un anno raggiungono la cifra di quattromila nuovi malati, in particolar modo è molto colpita la fascia di età compresa tra 25 e 29 anni, quindi soprattutto ragazzi e ragazze. Purtroppo, per il 60% di loro i sintomi del virus si manifestano in una fase avanzata dell’infezione.

Questa è la situazione del nostro Paese in materia di AIDS che sarà presentata dagli esperti durante l’ottava edizione della conferenza Icar, Italian Conference of Aids and Antiviral Research, dal 6 all’8 giugno a Milano all’università Bicocca. Saranno presenti oltre 150 persone tra scienziati, ricercatori e specialisti sia dall’Italia che dall’estero.

Sulla pericolosità di questo virus c’è ancora molta ignoranza, infatti non a caso i più colpiti sono i nostri giovani, visto che se ne parla poco sia in televisione che nelle scuole. Tra le regioni italiane dove si contano un maggior numero di persone sieropositive troviamo in cima la Lombardia, con 20mila casi, seguita da Lazio, Emilia Romagna e Liguria.

Secondo il Centro Operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità, che monitora il numero di infezioni, la maggior parte dei casi (84%) è dovuta ai rapporti sessuali senza preservativo (eterosessuali 43%, omosessuali 41%). Il 27% è di nazionalità straniera, mentre il 40% di sieropositivi non rivela ai familiari di aver contratto la malattia e il 5% non lo dice neanche al proprio partner.

Allarme dello Spallanzani

Alcuni mesi fa, in Italia, l’ospedale per le malattie infettive Spallanzani, per voce dell’esperto Enrico Girardi, aveva lanciato un allarme affermando che solo il 50% delle persone che ne hanno bisogno si sottopone alla terapia. Molte persone sono inconsapevoli di avere questa infezione e ciò si traduce in un problema grave per tutti poiché il rischio di trasmissione si alza, mentre basterebbe una diagnosi precoce per poter accedere alle terapie antiretrovirali.

E’ necessario, dunque, aumentare la sensibilità tra le persone che potrebbero essere a rischio affinché si sottopongano ai necessari test, in modo tale da iniziare subito le cure per mantenere al minimo i rischi dovuti a questa malattia, da cui purtroppo ancora non si guarisce.

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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