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Facebook fa male alla salute. Nuovo studio

Ormai quotidianamente milioni di individui utilizzano i social per condividere in rete le loro esperienze, ma più in generale spesso vivono la propria vita esclusivamente on line. Mediamente si calcola in 5 ore al giorno il tempo che una persona trascorre on line, molte spese proprio sui social network, diventati una parte fondamentale e irrinunciabile delle nostre giornate. Utilizzati per una infinità di cose diverse, dalle più banali alle più importanti, queste piattaforme ci costringono a vivere una vita virtuale ed avere interazioni virtuali, creando una sorta di universo parallelo dove le distanze e la comunicazione assumono tutto un altro senso.

Due ricercatori americani, Holly Shakya e Nicholas Christakis, hanno preso in esame il diverso tipo di comportamento usato da un gruppo di individui quando si sono relazionati con altre persone tramite Facebook e nella vita reale. E’ stato chiesto ad ogni intervistato di indicare quattro amici con cui ha interagito in rete e altri quattro con cui ha passato del tempo libero.

Meglio le relazioni reali

Il numero totale delle persone prese a campione è stato di 5.208 adulti sulle quali la ricerca ha analizzato le attività compiute su Facebook in un arco temporale di due anni e le risposte a un questionario circa le loro relazioni sociali, analizzando i diversi aspetti ed effetti sull'uomo, tra cui la soddisfazione personale, il benessere mentale e psichico, nonché la salute fisica degli individui. Ne è scaturito che mentre le relazioni ‘dal vivo’ influiscono positivamente sul benessere generale della persona, al contrario, le relazioni digitali tendono a diminuirlo.

Vite a confronto

La ricerca ha preso in analisi tre azioni tipo che compiamo sul social in blu, mettere mi piace, postare, aprire un link, ma non è stato possibile definire se ce n'è una che influisce più di altre sulla salute poiché le differenze dei loro effetti sono minime. La sensazione dei due ricercatori, invece, è che sia il confronto che inconsciamente facciamo con la vita degli altri la vera causa del problema poiché si tende a condividere solo gli aspetti felici della propria esistenza, tipo le feste con gli amici oppure le foto e i video delle vacanze.

Conseguenze importanti

Le conseguenze a questi continui paragoni possono essere, in alcuni casi, piuttosto significative sulla salute mentale che diminuisce con l’aumento del tempo passato su Facebook. I due ricercatori sostengono che sia mettere mi piace che condividere i post sono azioni che riducono la salute fisica, quella mentale e la soddisfazione personale. L’effetto negativo del social non è dunque correlato all'uso che ne facciamo, piuttosto al tempo che gli dedichiamo. La qualità e il tipo di interazioni che abbiamo in rete non sono dei sostituti efficaci alle interazioni con il mondo reale di cui abbiamo bisogno per una vita equilibrata e salutare.

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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