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Cellule staminali del cordone ombelicale: cosa sono e perché sono utili

Il cordone ombelicale: un organo importante, che consente, come si sa, lo scambio di nutrimenti tra la madre e il bambino durante la gravidanza. Quello che non tutti sanno, invece, è che il cordone ombelicale racchiude in sé un patrimonio prezioso, le cellule staminali, e che queste cellule possono essere prelevate e conservate scegliendo la conservazione delle cellule staminali presso una struttura privata oppure scegliendo la donazione del cordone ombelicale e mettendo così le cellule a disposizione del sistema sanitario pubblico. Ma perché sono così preziose le cellule staminali del cordone ombelicale? Per scoprirlo, per prima cosa, è bene chiarire cosa sono le staminali cordonali, come si classificano e quali sono le loro potenzialità.

Le cellule staminali del cordone ombelicale sono cellule multipotenti in grado, oltre che di autorinnovarsi (cioè di originare altre cellule staminali), di dare origine a diversi tipi di cellule, limitatamente a una specifica funzione. Spieghiamolo meglio.

Vi sono diversi tipi di staminali del cordone ombelicale, suddivisi in base alle loro capacità differenziative: le staminali simil-embrionali possono differenziarsi in cellule dei tessuti endodermici, mesodermici ed ectodermici (come intestino, derma e midollo spinale); le staminali mesenchimali sono capaci di dare origine a cellule del tessuto nervoso, osseo, cartilagineo e adiposo; le staminali ematopoietiche sono invece in grado di generare cellule del sangue e midollari; infine, le staminali progenitrici endoteliali sono capaci di differenziarsi in cellule dei vasi sanguigni1.

Ora che abbiamo più chiaro cosa sono le cellule staminali del cordone ombelicale, cerchiamo di spiegare perché queste cellule sono così interessanti in campo medico. Innanzitutto è bene sapere che le staminali cordonali esercitano una azione anti-infiammatoria grazie al rilascio di specifici fattori umorali (come la prostaglandina E23,4). Ma le loro caratteristiche più interessanti sono le loro capacità differenziativa e proliferativa, grazie alle quali queste cellule sono considerate uno strumento estremamente interessante per la medicina rigenerativa (una branca medica che studia la possibilità di rigenerare un organo o un tessuto danneggiato come alternativa al trapianto). In questo campo è proprio il trapianto autologo (cioè di cellule prelevate dal paziente stesso) a dare i migliori risultati, eliminando ogni rischio di rigetto, un rischio invece presente in caso di trapianto allogenico (cioè di infusione nel paziente di cellule prelevate da un soggetto terzo).

Ma non è finita qui: anche in caso di trapianto allogenico, infatti, le cellule staminali del cordone ombelicale sono considerate la migliore via percorribile rispetto ad altri tipi di cellule (come ad esempio le staminali adulte) poiché la loro "immaturità" immunologica1,2 consente di avere maggiori probabilità di attecchimento e di minimizzare i rischi di rigetto.

Ecco quale prezioso patrimonio racchiude il cordone ombelicale del nostro bambino, ecco perché è importante raccoglierlo e conservarlo: per non sprecare una risorsa che un giorno potrebbe rivelarsi molto importante per la salute del nostro bambino e di tutta la famiglia.

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Note

1 Francese, R. and P. Fiorina, Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. Clin Immunol, 2010. 136(3): p. 309-22.

2 Harris, D.T., Non-haematological uses of cord blood stem cells. Br J Haematol, 2009. 147(2): p. 177-84.

3 Jiang, X.X., et al., Human mesenchymal stem cells inhibit differentiation and function of monocyte-derived dendritic cells. Blood, 2005. 105(10): p. 4120-6.

4 Spaggiari, G.M., et al., MSCs inhibit monocyte-derived DC maturation and function by selectively interfering with the generation of immature DCs: central role of MSC-derived prostaglandin E2. Blood, 2009. 113(26): p. 6576-83.

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