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La realtà virtuale è il futuro della comunicazione

È scoppiato un nuovo caso sul web, stavolta ci riguarda tutti e da vicino. Circola da poche ore l'immagine di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, che cammina in mezzo a una sala piena di persone. Sono tutti seduti, tranne lui e tutti guardano la scena con dei visori per la realtà virtuale, dei grandi occhiali con cui guardare la presentazione che li fanno assomigliare a tanti robot. Mentre Mark è in piedi e sorride, passando tra la gente che, immersa in una realtà fittizia, nemmeno si accorge della sua 'vera' presenza.

Il futuro è ora

La foto sembra ricordare uno scenario di un futuro che fino ad oggi vedevamo solo nei film: un giovane che cammina sicuro di sé, rilassato, in mezzo a una distesa di signori senza occhi, rapiti da una maschera tecnologica, assuefatti a una realtà falsa, ignari di tutto ciò che gli succede intorno. Per Zuckerberg quella foto, pubblicata proprio sul suo profilo Facebook, doveva fare da eco al discorso che ha tenuto dal palco del Mobile World Congress: 'La realtà virtuale è la tecnologia del futuro che cambierà le nostre vite'. Il sorriso che ha sfoggiato aveva lo scopo di rassicurare il pubblico, ma è necessario prendere atto di quale uso se ne farà di questa nuova tecnologia. Ci renderà liberi o ci renderà schiavi?

I commenti alla foto in poco tempo sono arrivati a 8.500, senza prendere in considerazione quelli di altre piattaforme, suscitando un senso di inquietudine negli utenti, pervasi anche dalla paura del cambiamento che potrebbe portare nelle nostre vite questa nuova frontiera hi-tech. Molti ci hanno visto un monito, un presagio di un futuro da fantascienza in cui un'infinità di persone è sottomessa da una tecnologia in mano a pochi, che ovviamente ne restano immuni. Una società di automi come l'abbiamo vista in 'Matrix'. 

Il senso del discorso di Mark Zuckerberg era incentrato sul fatto che questa nuova tecnologia potrà aiutarci a sentirci ancora più vicini, mettendoci in contatto visivo con le persone care che sono lontane. Tuttavia è bene ricordare che possiamo sempre scegliere se immergerci ossessivamente sempre di più in una realtà che non è quella reale, oppure usare la tecnologia nel modo giusto, rimanendo sempre concentrati sulle cose reali, sui veri problemi della vita, con qualche piccola evasione nei momenti difficili, perché no, ma senza perdere mai il contatto con quello e con chi ci circonda.

 

 

Chi Sono
Danilo Castrechini
Author: Danilo CastrechiniWebsite: http://caidoo.altervista.org
Nato a Roma, laureato in Ingegneria Informatica, ideatore del brand Portale Caidoo. Ho da sempre due passioni: la scrittura e l'AS Roma. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo libro "Vaniglia". Scrivo principalmente di cose che mi interessano e appassionano, cercando di dare un punto di vista diverso dalla solita informazione.

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